Max 的个人资料× .·**·.¸(¯`·.¸ *.Oceano...照片日志列表更多 工具 帮助
2008/1/31

...

...per tutti quelli che hanno gli occhi
e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito
per chi non ha capito...

...per chi beve di notte
e di notte muore e di notte legge
e cade sul suo ultimo metro
per gli amici che vanno e ritornano indietro
e hanno perduto l'anima e le ali...
...per chi vive all'incrocio dei venti
ed è bruciato vivo...

...per le persone facili che non hanno dubbi mai
per la nostra corona di stelle e di spine
per la nostra paura del buio e della fantasia...

...il violino dei poveri è una barca sfondata
è un ragazzino al secondo piano che canta
ride e stona perchè vada lontano...

...fa che gli sia dolce anche la pioggia delle scarpe,
anche la solitudine...
De Gregori
 
 
2008/1/28

Ritorno...

Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra.
Intense, rosse.
Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo
dopo averti baciato
non valeva più a nulla
ormai, a nulla
era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.
Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
- dov'è fuggita ? -
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura, questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perchè io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.
Pedro Salinas
 
 
2008/1/21

Cade la pioggia...

Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi...
 
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore...
 
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine...

...io sono pronto...
da "cade la pioggia"


 
2008/1/18

Principessa...

 
Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra,
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati,
su boschi silenti.
 
Volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.
 
Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?
 
Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.
 
Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?
 
2008/1/15

XVII sonetto

 
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
Pablo Neruda
 
 
2008/1/12

Luce dei miei occhi...

 
Che cosa vuoi sapere?... è meglio non sapere...
 l'amore che mi chiedi non può finire bene... il cielo non lo vuole...
 ha le nuvole in catene.. non fa più uscire il sole senza vento, senza vele...
il tuo amore non si muove... è fermo come un sasso anche il sangue nelle vene...
 amore in mezzo al ghiaccio... nel guanto del potere... un cuore vigliacco che non sà volere bene...
tiene vite in braccia chiuse nel buio, coperte da catene...
c'è un segno corto e chiaro laggiù nella tua mano... che come la prima stella del mattino rende l'amore eterno...
amore disperato... amore mai amato... amore messo in croce... amore che resiste... e sei dio esiste...
ci ritroveremo là... amore... inizia la partita... il diavolo ci sfida... gli artigli del potere come nella neve,
lutto di una attesa... una candela accesa...
 
 
2008/1/10

Amore disperato...

 
Sono un artista, sono un pittore... ho ancora la mani sporche di colore...  sento le cose a modo mio...
penso all'amore e mi viene in mente dio...
penso... che arriva come il vento... si muove da lontano e non sai come ma è qui con te...
e mi entra dentro...
nel vento... c'è il cielo il mare il tempo... e quello che sarà... e non è...
mi dà dolore, tranquillità... e noi, noi... nel mondo quanti noi... e te... e me... l'amore siamo noi... noi due nel vento...
sento che l'amore è fatto come il vento... soffia sulla terra, corre e non si ferma mai... poi ritorna dentro...
lo perdi e sta crescendo... esce... se ne va... e chissà... perchè... 
trova un altro che non l'ha... o te... io no... no che non lo perderò lo so...  Amore io lo so... finchè c'è il vento...
noi... non ci lasceremo mai... noi no.... noi non finiremo mai... io e te... tu... tu con me... noi due nel vento... noi due nel vento... noi due nel vento...
 
 
 
2008/1/3

Lezione 14...

Pensa che occhi, capaci di essere solo reali, e basta, occhi senzastoria...
Dopo... solo dopo, allora è storia...
Nell'ambizione di rendere eterno quel bagliore lo si converte a storia...
Pensa a quanta leggerezza, e forza, per tenere sospeso un bagliore per tutto il tempo necessario a vederlo sciogliersi in storia...
Quello sarebbe coniare storie...
Quello bisognerebbe saper fare, rimanendo in ascolto tutto il tempo necessario, aspettando la radura nascosta nella lama del bagliore, accogliendone il passo e le misure, il respiro, l'andatura, camminando i suoi sentieri, respirandone i tempi, fino ad avere, in mano, nella voce, quell'istante spalancato in luogo, e addolcito nella linea curva di una storia, nella linea retta di una storia, affilato... Puoi immaginare gesto più bello?
 
 
 
2008/1/2

Ricordi?...

Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva...

A.B.