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2007/11/27

Disperata calma...

Calma e pace profonda in questi ampi spazi
in queste foglie che cadono arrossate
e nel mio cuore, che se è tutto calmo
o ha un po' di calma, è calma disperata...
 
Calma sui mari e sonno d'argento
e onde che frusciano quiete
e calma piena in quel nobile cuore
che solo palpita del palpito del mare...
 
 
2007/11/25

Cicu...

Quando non sarai più parte di me,
ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle...
Allora il cielo sarà così bello
che tutto il mondo
si innamorerà della notte...
 
 
2007/11/14

La Nostra sinfonia...

La melodia più tenera si muove da sola,
senza più la guida del suo creatore...
Tende ad inabissarsi non prima di
aver tremato, di fronte all'abisso...
Gli archi pian piano sembrano
comprendere lo smarrimento del
compagno e lo assecondano dapprima
titubanti poi sempre più convinti e convincenti...
Amplissimi e lancinanti arpeggi
e un crescendo inarrestabile...
Quel suono dolcissimo
che parte da lontano per
arrivare dritto nel cuore...
Dolce, sereno, quasi malinconico,
così calmo e soave, ci dà l'impressione
di invitare la nostra anima a
riposarsi dopo un lungo dolore...
Struggente, angelico, sovrumano eppure così calato
in un'umanità dolce, tenera, consolante...
Ci sono passi in cui non è esagerato dire
che si possano ascoltare le voci degli Angeli.
 
 
2007/11/12

La Canzone di La Palisse

Signori, vi piaccia udire
l'aria del famoso La Palisse,
Potrebbe farvi gioire
se essa vi divertisse.

La Palisse ebbe pochi beni
per sostener la sua nascenza,
Ma non gli mancò nulla
finché visse nell'abbondanza.

Viaggiava volentieri,
scorrazzando per tutto il reame,
Quando stava a Poitiers,
non stava certo a Vendôme!

Si divertiva in battello
e, sia in pace che in guerra,
Andava sempre per acqua
se non viaggiava via terra.

Beveva ogni mattina
vino spillato dalla botte,
Per mangiare dai vicini
vi si recava di persona.

Voleva per mangiar bene
vivande squisite e assai tenere,
E faceva il martedì grasso
sempre la vigilia delle Ceneri

Brillava come un sole,
coi suoi capelli biondi.
Non avrebbe avuto pari
se fosse stato solo al mondo.

Ebbe molti talenti,
ma si è certi di una cosa:
Quando scriveva in versi,
non scriveva mai in prosa.

Fu, per la verità,
un ballerino scadente,
Ma non avrebbe cantato male,
se fosse stato silente.

Si racconta che mai
sia riuscito a risolversi
A caricar le pistole
se non aveva le polveri.

Morto è il signor de la Palisse,
morto davanti a Pavia,
Un quarto d'ora prima di morire,
era in vita tuttavia.

Fu per una triste sorte
ferito da mano crudele,
Si crede, poiché ne è morto,
che la ferita fosse mortale.

Rimpianto dai suoi soldati,
morì degno d'invidia,
E il giorno del suo trapasso
fu l'ultimo della sua vita.

Morì di venerdì,
l'ultimo giorno della sua età,
Se fosse morto il sabato,
avrebbe vissuto più in là.

Bernard de la Monnoye

  

2007/11/7

Dolce...

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto...
 
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.
 
 
2007/11/4

Solo per te...

Solo per te ...
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somigli a te ...

Solo per te ...
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te ...

Come la neve non sa
coprire tutta la città...

Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te...