Max's profile× .·**·.¸(¯`·.¸ *.Oceano...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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2/29/2008 A Giulia...Ti vidi piangere: la grande lacrima lucente Ti vidi sorridere: la vampa di zaffiro Come le nubi dal sole lontano Quei sorrisi infondono nell'animo Byron
10/4/2007 L'amore era...Avvolti nell'oscurità, ella confessò ed egli aveva già perdonato...
è per questo che si vive, disse...
due teste su un cuscino dove tutto è consenso
ed esiste solo la sicurezza di stare l'uno con l'altro...
Come, ella si chiese, come trovare una simile speranza
nella parte più vergognosa di lei...
Finalmente fu in grado di definire l'amore...
L'amore era...
![]() 9/23/2007 A te...Mare maestoso
In fondo alla notte Sui tuoi abissi ti dondoli Come lei sui fondali del mio cuore Sempre trovo in te echi di lei E, mentre una docile tenera brezza Porge alle onde la sua carezza, I suoi capelli sono fluenti flutti oscuri Ed io scoglio che aspetta ogni notte la sua marea Lingua di terra che si protende nell’immensità Vela che naviga verso l’infinito orizzonte Sempre mi immergo in te, vasto mare come il mio pensiero nell’amore per lei ... ![]() 3/21/2007 L'uomo e il mareUomo libero, sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno amaro. Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine; tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia, e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio. Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti: uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi; mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete, tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero. E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete senza pietà né rimorsi, talmente amate la carneficina e la morte, eterni lottatori, fratelli.
10/10/2005 Al regno della Fatina...Era solo per ricoradare il primo verso di una poesia
una scusa per chiedere scusa
un modo elegante per andarsene via
o soltanto per averti pensato o aver pensato male
per averti dimenticata nei regali di natale
e averti visto sanguinare le ossa
o sudare le mani
tutta la notte sanguinare le ossa e maledire domani.
E aver lasciato le tue rose bianche
per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire...
Era solo per ricordare un altro tipo di situazione
come una piccola città di mare o una stufa a carbone
che non tirava se tirava vento
sul tuo cappotto rivoltato
là sotto i portici sentivi già l'estate...
poi all'improvviso tutti gli anni per terra...
e la vita che non risponde e il tempo che non fa il suo dovere...
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire...
Era solo per chiacchierare
versare il vino spezzare il pane
pagare pegno, ricominciare.
Era solo per ricordare l'ultimo verso dell'infinto
che nei tuoi occhi come uno stagno
che accarezza solo il tuo vestito.
E certamente non aveva senso
se tutto quanto era già stato detto
o c'erano cose da dire ancora...
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
e per guardarti dormire...
9/21/2005 A te, Dolce...Demoni e meraviglie.
Venti e maree Lontano di gia' si e' ritirato il mare. E tu, come alga dolcemente accarezzata dal vento, nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando. Demoni e meraviglie. Venti e maree Lontano di gia' si e' ritirato il mare. Ma nei tuoi occhi socchiusi due piccole onde son rimaste. Demoni e meraviglie. Venti e maree. Due piccole onde per annegarmi. Jacques Prevert
9/10/2005 A te, per l'ultima volta...Con il mare proprio sotto casa mia
il mio destino in fondo quale vuoi che sia. Ho scelto la mia vita libera e può darsi che non torni più. Del mio ricordo fanne un po' quel che vuoi tu. E tutto il tempo in cui non ho vissuto,
gli anni passati a guardare chi tornava e chi no. Quelli non li ricordare, quelli non ci sono più. Apri un po' gli occhi, resti solamente tu. Quando il volo dei gabbiani mi accompagnerà,
il vento renderà la mia vela sempre più grande, e quando sarò già lontano e non potrai vedermi più, apri gli occhi, allora sarai solo tu Il giorno che la voce del vento si farà lontana,
forse sui capelli avrò tutto il bianco del sole ormai e se avrò voglia di tornare certamente lo farò, spero tanto che non ti ritroverò. Del mio ricordo ormai, fanne un pò quel che vuoi tu.
Max
8/31/2005 Musica dell'anima...Chiaro di Luna scendi in fondo al Mare e arriva dove il vento non può arrivare.
E trova le parole per calmare questa acqua che si mescola col sale, quest'onda sulle rive delle ciglia, che un pò t'incanta e un pò ti meraviglia.
![]() 8/30/2005 Volontà...Io se avessi una penna ti scriverei,
se avessi più fantasia ti disegnerei su fogli di cristallo da frantumare, e guai se avessi un coltello per tagliare. che se facesse pioggia ti riparerei che se facesse ombra ti ci nasconderei. Se fossi un vero viaggiatore t'avrei già incontrata e ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata, se fossi un guardiano ti guarderei. Se fossi un sacerdote come un'orazione con la lingua tra i denti ti pronuncerei, se fossi un sacerdote come un salmo segreto con le mani sulla bocca ti canterei. se avessi labbra migliori ti abbatterei.
Se avessi buone le parole ti fermerei, ad un angolo di strada io ti fermerei e ad una croce qualunque ti inchioderei. E invece come un ladro come un assassino vengo di giorno ad accostare il tuo cammino per rubarti il passo, il passo e la figura e amarli di notte quando il sonno dura. E amarti per ore, ore, ore e ucciderti all'alba di altro amore. Perdona se non ho avuto il tempo di imparare se io non ho avuto il tempo di imparare. 8/3/2005 Per te dolce... E' bello sentirti vicino a me nella notte, Assente il tuo cuore naviga nei sogni, Eretta, sarai un'altra che vivrà domani, Qualcosa resta che ci avvicina nella luce della vita
![]() 7/14/2005 LunaUn giorno all'improvviso
la luna si stancò di guardare il mondo di lassù; prese una cometa, il volto si velò e fino in fondo al cielo camminò. E sorpresa fù che la bianca distesa non fosse neve. Eran solo sassi e i piedi si ferì, piangendo di nascosto lei fuggì. Affrontare il mondo a piedi nudi non si può e dall'alto a spiarlo lei restò. E sorpresa non è più che la bianca distesa non sia neve.
6/30/2005 Tramonto nel porto..Nero fazzoletto di mare tra i miei sogni e me, il sole mi ha bruciato gli occhi che sorridevano, e le mie mani col tempo orami son diventate vecchie.. navigando tra tempeste di silenzi e di lontatni echi, quando penso che potrei star meglio mi dico: L'uomo piu vicino al dolore più giusto è...
E di notte qualche volta il mare fa paura. L'uomo piu e lontano dagli altri piu è vicino a se... e il mare si riprende cio che mi ha dato.. mentre il pianto grigio della mia mente sa pensando a te...
6/17/2005 Perchè tu possa ascoltarmi...Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole Pablo Neruda
6/13/2005 Così...
Mi piaci quando taci perché sei come assente, Poiché tutte le cose son piene della mia anima Mi piaci quando taci e sei come distante. Lascia che ti parli pure col tuo silenzio Mi piaci quando taci perché sei come assente. Pablo Neruda
6/10/2005 Vivi e combatti mio Zahir...Abbiamo perso... Pablo Neruda
6/6/2005 Ventesima PoesiaPosso scrivere i versi più tristi, stanotte. Scrivere, per esempio: "La notte è stellata", e tremano, azzurri, gli astri in lontananza. Il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava. In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia. L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi ha amato e a volte anche io l'amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi. Sentire la notte immensa, amcor più immensa senza di lei. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Pensare che non lì ho più. Sentire che l'ho persa. E il silenzio scende sull'anima come la rugiada sul prato. Poco importa che il mio amore non abbia potuto fermarla. La notte è stellata e lei non è con me. Questo è tutto, lontano qualcuno canta. Lontano. La mia anima non si rassegna di averla persa. Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca e lei non è con me. La stessa notte che sbianca gli stessi alberi. Noi, quelli di allora, già non siamo gli stessi. Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata. La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie. D'un altro, sarà d'un altro, come prima dei miei baci. Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora. E così breve l'amore e così lungo l'oblio. E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia, la mia anima non si rassegna d'averla persa. Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa, e questi gli ultimi versi che io le scrivo. Pablo Neruda
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